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Fruit Attraction 2019

The International Trade Show for the Fruit and Vegetable Industry

Where fresh produce & innovation meet

22-24 October 2019

Hall 10, 10E02 (scheda)

 

Progetti FEASR

Progetti FEASR approvati dalla Regione Emilia Romagna a valere sul REG. (UE) N. 1305/2013 – PSR 2014/2020 – Tipo operazione 16.2.01  – Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo e agroindustriale  e  Tipo di operazione 4.2.01 “Investimenti rivolti ad imprese agroindustriali in approccio individuale e di sistema” – Avviso pubblico regionale 2017 – Approccio di sistema” nell’ambito dei Progetti di Filiera di cui alla D.G.R. n. 227 del 27/02/2017 e s.m.i. “Approvazione Avvisi Pubblici Regionali per i Tipi di Operazione 4.1.01, 4.2.01, 16.2.01 e Proposta Formativa per il Tipo di Operazione 1.1.01.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:l60032

Sintesi progetto Operazione 16.2.01

Sintesi progetto Operazione 4.2.01

Il tempo delle albicocche

Dal sud Italia alla Romagna, Granfrutta Zani ha iniziato da alcune settimane la raccolta del polposo frutto arancione. Con la ricercata varietà delle albicocche Cot pronta per essere gustata sulle nostre tavole

Nelle campagne di Policoro in Basilicata e di Battipaglia in Campania, la raccolta delle albicocche Granfrutta Zani è iniziata già da alcune settimane: a fine maggio per la precisione, quando i primi segnali dell’estate imminente e la maturazione dei frutti lo hanno concesso. Nei giorni successivi anche le campagne della Romagna, nell’area di Faenza e Forlì hanno avuto il loro bel da fare: insomma, è tempo di albicocche (e di estate).

Le albicocche Cot: qualità superiore

Delicata, gustosa e dal sapore dolce, l’albicocca racchiude in sé i colori e i sapori della stagione estiva e negli ultimi anni sta vivendo una fase di crescita: i consumi, infatti, continuano ad aumentare e il merito è anche del grande lavoro della ricerca varietale, che ha portato sulle nostre tavole frutti molto colorati, con un calibro maggiore e dalla dolcezza intensa. Un esempio? Le albicocche della famiglia Cot, che hanno qualità organolettiche superiori e la cui raccolta si estende fino alla fine di agosto: un risultato sorprendente, se si pensa che un tempo la raccolta di albicocche terminava attorno al 20 di luglio.

Dalla raccolta sul campo al confezionamento: la grande attenzione di Granfrutta Zani

La raccolta è proprio uno dei punti di forza delle albicocche Granfrutta Zani: per preservare al meglio il prodotto i frutti sono raccolti in casse da 15/16 chili e non nei comuni bins, che hanno capacità maggiori: nonostante il costo di raccolta sia più alto, questo consente senza dubbio una qualità maggiore. Dai terreni coltivati le albicocche sono poi trasportate in magazzino, dove i frutti sono selezionati e confezionati in base alle richieste del cliente e consegnati entro un periodo di tempo che va dalle 48 ore alle due settimane. Anche qui, l’attenzione alla qualità è alta: le albicocche sono stoccate per alcuni giorni in celle frigorifere, un’operazione che consente di far perdere l’acidità al frutto e fargli acquisire una dolcezza più intensa.

Le albicocche premium: gusto e qualità garantita

Le migliori albicocche sono poi selezionate come frutta premium: la scelta si basa su parametri quali aspetto esterno, calibro, grado zuccherino e maturazione (pronte da mangiare, quindi). I frutti sono confezionati in vassoi marchiati con il brand di alta qualità Solatia o con le private label delle maggiori catene distributive, che hanno scelto la qualità e il gusto speciale della nostra frutta.

Viva la ricerca (varietale)

Selezionare e testare le migliori varietà frutticole presenti sul mercato. È il compito dell’ufficio tecnico di Granfrutta Zani, che in questo modo ha individuato prodotti di eccellenza come le susine Metis e la mela Pink lady

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Amici per l’ambiente

Lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con la natura e l’ambiente che ci circonda. Per questo ne abbiamo cura: solo rispettando la terra che generazioni di agricoltori prima di noi hanno coltivato, coniugando l’uso di moderne tecnologie e lavoro tradizionale, riusciamo a ottenere prodotti di alta qualità

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Dorì, the Golden kiwi

Dalla ricerca quindicennale di due Università italiane è nata un’eccellenza made in Italy: si tratta del Kiwi a polpa gialla Dorì, distribuito anche da Granfrutta Zani

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Coltivare la passione, giorno dopo giorno

La Romagna è un piccolo giardino incantato. Dove pesche, pere, mele, susine crescono grazie alla passione e all’amore per la terra dei suoi produttori. La pensa così Gabriele Bandini, titolare dell’azienda agricola La Rosa, primo protagonista delle nostre Storie delle terra

Viaggiando in Romagna in certi periodi dell’anno e allargando lo sguardo sui terreni coltivati dell’area non si può non pensare alla Romagna in fiore della celebre canzone. Un territorio fertile, pianeggiante ma mai monotono, costituito da tanti, piccoli appezzamenti terrieri che in comune oltre all’amore per la natura hanno un elemento fondamentale: la passione di chi coltiva la terra e di chi la abita. Ne sa qualcosa Gabriele Bandini, giovane imprenditore che con il fratello Ronnie guida l’azienda agricola La Rosa, situata a pochi chilometri da Faenza. È uno dei tanti coltivatori che fa parte della Cooperativa di Granfrutta Zani e uno di quelli che ogni giorno mette cuore, mani e mente al servizio della terra, per produrre frutti naturali e buoni da mangiare. È lui il primo protagonista di tante “storie della terra”, il primo a raccontarci che cosa significa ogni giorno vivere e lavorare nei campi, che cosa vuol dire ricercare ogni giorno la qualità.

Gabriele, prima di tutto presentaci la tua azienda agricola. Da quanto tempo te ne occupi?

Io e mio fratello abbiamo preso le redini dell’azienda agricola di famiglia nel 2003 e oggi lavoriamo ben 55 ettari di campo, di cui 40 adibiti a produzioni frutticole come albicocche, pesche, nettarine, susine, pere e mele. Ma l’azienda agricola La Rosa esiste dal 1961: è stata fondata dai nostri genitori e noi oggi siamo orgogliosi di aver raccolto la loro attività e di portare avanti i loro insegnamenti e i loro valori. Prima era molto più piccola, siamo cresciuti negli anni ma certe idee sono rimaste intatte: la ricerca della qualità, del benessere delle piante, del prodotto perfetto.

Che cosa intendi per prodotto perfetto?

È il frutto salubre, sicuro, buono, che puoi sempre mettere in tavola e mangiare con soddisfazione. È quello che nasce da un lavoro certosino nei campi, dall’attenzione per ogni dettaglio, dall’amore e la passione per la propria terra e il proprio lavoro. Non è semplice: il nostro lavoro non è solo rose e fiori; ci sono anche le spine, la fatica di ogni giorno. La pianta non è una macchina che puoi accendere e spegnere quando vuoi: va curata continuamente e non si può mai abbassare la guardia. Ma vedere un frutto crescere da zero e raggiungere anche 150-200 grammi di peso è una grande soddisfazione.

Come raggiungete questi risultati? Spesso, per chi non lavora nel settore, è difficile immaginare che tipo di lavoro ci sia dietro il frutto che si compra al supermercato.

Il nostro è un lavoro a ciclo continuo. Ora sta terminando il periodo di raccolta, che abbiamo iniziato a metà maggio, ma subito dopo inizieremo le attività per il prossimo raccolto, cercando di offrire alle nostre piante le condizioni migliori per generare frutti.  Cerchiamo di raggiungere questi risultati limitando l’uso di fitofarmaci e insetticidi, e in questo ci avvaliamo anche dell’aiuto degli esperti tecnici di Granfrutta Zani, che ci seguono sempre.

Qual è stato il raccolto di quest’anno di cui andate più orgogliosi?

Quest’anno abbiamo vinto una grande scommessa. Il nostro fiore all’occhiello è stata la produzione di mele Galaschno, una varietà particolare di mele Gala, che è stata ottima dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

E per la prossima annata, che cosa avete in mente?

Ancora tante belle (e buone) cose. Puntiamo a crescere e migliorare ancora le nostre produzioni e soprattutto abbiamo una grande novità: stiamo lavorando alla produzione di una nuova varietà di susine, le susine Metis. Anche questa è una nuova sfida che abbiamo intrapreso insieme a Granfrutta Zani.  Siamo ottimisti: se sono rose (o La rosa) fioriranno.

Un’azienda di qualità

Per produrre frutta premium serve attenzione costante in ogni momento della produzione. E non solo: un lavoro – e un metodo – che inizia con la scelta varietale e prosegue nei processi degli stabilimenti, come racconta Enrico Foschini, responsabile della qualità dell’azienda

La ricerca della qualità parte da lontano. Inizia dalla terra, dai campi in cui gli agricoltori lavorano tutti i giorni e prosegue fino al banco del supermercato, se non alla tavola dei consumatori. E coinvolge ogni momento delle attività di Granfrutta Zani, come spiega Enrico Foschini, responsabile della qualità della nostra azienda. “Per produrre e distribuire frutta premium di alta qualità bisogna lavorare molto sul prodotto e sui processi. Il primo passo naturalmente riguarda la scelta della varietà da coltivare: per questo investiamo con determinazione in innovazione e ricerca varietale su pesche, susine, mele e kiwi e le altre varietà di frutta”.

La ricerca varietale è uno dei primi passi per la qualità di prodotto

“Cerchiamo di selezionare dai breeder prodotti che abbiano buone proprietà gustative e organolettiche – prosegue Enrico – e che abbiano anche buona capacità di conservazione: non offriremo mai un buon servizio al cliente se il giorno dopo aver acquistato il prodotto dovesse gettarne via le metà”. Dopo aver selezionato la varietà migliore, la testiamo in campo con i nostri vivaisti e cerchiamo di svilupparla. La ricerca della massima qualità del prodotto è molto importante per Granfrutta Zani: per questo abbiamo aderito a consorzi come quelli di mele Pink Lady o di susine Metis, che hanno l’obiettivo di proteggere e valorizzare al meglio varietà di frutta di alta qualità. Senza dimenticare le pere IGP dell’Emilia Romagna, altro prodotto premium certificato di cui siamo orgogliosi produttori”.

Dal campo al magazzino: processi di lavoro certificati

E anche negli stabilimenti, la parola d’ordine è: qualità. “Ogni nuovo lotto di frutta che entra in magazzino viene controllato – spiega Enrico – e lo stesso avviene in ogni fase dei processi degli stabilimenti, come ricalibratura e confezionamento. Dobbiamo evitare che la frutta abbia dei difetti e per questo controlliamo con attenzione il grado zuccherino, la durezza, l’acidità e in alcuni casi anche il colore”. Anche il lavoro dei nostri addetti è soggetto a verifiche costanti: ci sono persone che controllano che tutte le buone prassi igieniche del personale siano rispettate; che gli impianti siano puliti e a norma, che gli strumenti utilizzati funzionino regolarmente.

Certificazione Global Gap

Lavorando con qualità Granfrutta Zani ha ottenuto una delle certificazioni internazionali più importanti, la Global Gap, che definisce le buone pratiche agricole per un prodotto sano e sicuro: “circa 120 aziende agricole legate alla nostra cooperativa e il 70 % della nostra produzione sono certificati Global Gap – conclude il responsabile della qualità – e la percentuale è destinata ad aumentare perché vogliamo crescere e distinguerci sempre di più sul mercato con frutta premium di alto livello”. È proprio vero: la qualità paga, sempre.

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